La Biofisica è una disciplina relativamente giovane (1960) con radici antiche. Le idee di base, infatti, possono essere ritrovate già nella scuola di Fisiologia di Berlino a metà del XIX secolo e, ancor prima, alla scuola di Fisiologia Britannica del XVIII secolo (Cavendish, Walsh, …), fino a Volta e Galvani.

Un significativo contributo al decollo della disciplina arrivò da Erwin Schrodinger (premio Nobel per la Fisica nel 1933) con il suo libro “What is Life” del 1944.

Già nel 1950 oltre 200 istituzioni a livello mondiale avevano adottato il termine Biofisica nella loro denominazione e nel 1957 viene fondata negli USA la Biophysical Society.


 

 

Nel 1961 viene organizzato il Congresso Internazionale di Biofisica a Stoccolma; l'evento verrà poi ripetuto nel 1965 a Vienna e nel 1969 a Cambridge. L'Italia partecipa in modo attivo favorendo la fondazione della IUPAB, International Union for Pure and Applied Biophysics.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In Italia la Biofisica si afferma grazie a tre grandi maestri, tutti professori di Fisica: Antonino Borsellino a Genova, Adriano Gozzini a Pisa e Mario Ageno a Roma.

 

Nel 1959 vengono lanciate una serie di “Conferenze di Bio-Fisica e Bio-Chimica” a Genova ed in altre città (il fatto che in Italia i fisici in quegli anni avessero interessi comuni con i medici ed i biologi era considerato quasi esotico).

E’ del 1960 la prima proposta di creare una Società Italiana di Biofisica e dal 3 al 5 Giugno 1963 si tiene il primo Congresso Nazionale Italiano di Biofisica.

Nel 1973 viene creata la Società Italiana di Biofisica Pura ed Applicata, affiliata alla IUPAB, di cui Borsellino fu il primo Presidente

 

 

Foto: Antonino Borsellino e Adriano Gozzini

 


 

 


NOTA: il contenuto di questa pagina è tratto dalla presentazione del Direttore dell'IBF, Franco Gambale, al XX Congresso Nazionale della Società  Italiana di Biofisica Pura e Applicata dal titolo "La nascita della biofisica e la Società Italiana di Biofisica Pura e Applicata"